Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)

05.05.2017


E' una condizione in cui dopo accertamenti strumentali e diagnostici, non appaiono delle anormalità di carattere fisico, ma permangono i sintomi come: diarrea o stipsi e dolore addominale.

Anche se numerosi studi hanno cercato di capirne l'origine, attualmente non si conosce bene la causa eziologica.

Il trattamento dietetico è volto all'individuazione dei cibi scatenanti i sintomi(secondo la soggettività del paziente), abbassare la quota di FOOD MAP, ridurre e controllare lo stress, assunzione farmacologica, cambiamento delle abitudini alimentari e attività fisica.

Per attenuare i sintomi sarà necessario, ma non sufficiente, abbassare il contenuto delle fibre, soprattutto in fase acuta.

La rintegrazione del fibre dovrà essere controllata seguendo la soggettività del paziente in quanto l'assunzione potra esser incrementata; ma quest'aumento dovrà seguire delle regole ben precise e avere un andamento graduale e controllato nel tempo; poichè un integrazione rependina potrà portare ad un riacutizzazione dei sintomi.

Secondo le ultime evidenze scientifiche si è visto ce l'olio di menta assume in questa patologia dei riscontri positivi, assime all'assunzione di probiotici contenenti il ceppo dei Bifidobacterium Bifidum.

I probiotici agiscono al livello della funzionalità intestinale in quanto aiutano lo sviluppo dei ceppi batterici al livello del colon.

Per cui promuove i ceppi simbiontici positivi serve per migliorare la regolazione dei movimenti intestinali e possono ridurre o ritardare l'irritazione della parte intestinale.

Parlando dei FOODMAP si intende che bisognerebber idurre tutti quegli alimenti conteneti:

-Fruttosio

-Fruttani

-Galatto oligosaccaridi

-Lattosio

-Polioli, sorbitolo e mannitolo

Questo perchè agiscono su vari livelli: aumentando il volume d'acqua intestinale, aumentando i gas, agendo sulla mobilità intestinale

Il controllo dello stress agisce nella riduzione dei sintomi, ragion per cui si consigliano attività di tipo meditative come lo Yoga o il Pilates.

L'attività fisica aiuta in tutti i campi, ma in questo caso, aiuta per quanto rigurda l'aumento della funzionalità intestinale che migliora la sintomatologia.

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